Rassegna Stampa

La Nuova Sardegna

“Monumenti aperti” offre 94 tesori da vedere

Fonte: La Nuova Sardegna
30 aprile 2012

PRESENTAZIONE





Nell’evento saranno impegnati 178 gruppi e 3500 volontari: molte scolaresche e anche immigrati per spiegare le ricchezze della città a chi è appena arrivato

di Stefano Ambu wCAGLIARI Niente colpo di Anfiteatro: l'arena romana di viale Fra' Ignazio resta chiusa per la sedicesima edizione di Monumenti aperti. Ma in compenso c'è Tuvixeddu, alla sua terza “uscita” stagionale. E la chiesa della Purissima, in via Lamarmora, appena finita di restaurare: da lì partirà il 5 maggio il viaggio tra i novantaquattro siti cagliaritani entrati nella mappa della manifestazione. Quest'anno c'è una dedica speciale. Naturalmente a Roberto Coroneo, il preside di Lettere grande amico di Monumenti aperti, scomparso a gennaio. Tante iniziative. Come quella di coinvolgere gli immigrati residenti in città: racconteranno, soprattutto quelli che sono qui da qualche anno, i tesori cagliaritani ai loro conterranei appena arrivati che non conoscono ancora l'italiano. I numeri dell'iniziativa organizzata da Imago Mundi e dall'assessorato alla Cultura del Comune: 94 siti compreso il telescopio di San Basilio, 3500 volontari di 178 tra gruppi, associazioni, enti e scuole che accoglieranno i visitatori. Il nome? Sentieri (in)interrotti. Il perché l'hanno spiegato ieri durante la presentazione dell'evento l'assessore alla Cultura Enrica Puggioni e il Soprintendente ai Beni Archeologici Marco Minoja: il patrimonio culturale cagliaritano è diviso tra privati, enti, istituzioni. Con differenti gestioni e responsabilità. «Monumenti aperti ha anche questo significato - ha detto Minoja - quello di creare un unico percorso che elimini queste interruzioni». Puggioni ha parlato di «cittadinanza culturale», riferendosi anche ai tanti volontari che garantiranno il successo della manifestazione. E ha indicato il traguardo: «Un sistema museale integrato - ha detto- che punti sulla tutela, la valorizzazione la accessibilità dei siti». Non soltanto cultura, ma anche turismo. Le novità di quest'anno sono nove. Oltre Tuvixeddu, San Francesco di Stampace, il telescopio e la Chiesa della Purissima, restituita alla città dopo il restauro iniziato negli anni Ottanta con una breve apparizione in Monumenti aperti 2002, c'è il percorso del '900 in via Pola con la storia della attuale Mediateca e il suo passato da campo di calcio e mercato cittadino. Poi il parco di Monte Claro, fresco di inaugurazione della biblioteca provinciale sulla sommità del colle. E ancora, l'area archeologica della chiesa di Santa Lucia alla Marina, la pinacoteca del Convento dei Frati minori di Santa Rosalia e la scuola elementare Carlo Felice. Nel programma c'è di tutto: percorsi naturalistici alla Sella del diavolo e al Colle di Sant'Ignazio, concerto-omaggio a Sant'Efisio al Lirico e storie. Ci sono anche iniziative per bambini e dedicate alla Gastronomia con oltre 30 bar e ristoranti aperti nei due giorni della manifestazione.