Rassegna Stampa

La Nuova Sardegna

Cellino prolunga l’esilio a Trieste

Fonte: La Nuova Sardegna
13 aprile 2012

 
Polemiche nell’anniversario della festa scudetto: una strada per i rossoblù




CAGLIARI

La coda del campionato e almeno i primi due mesi della prossima stagione al "Nereo Rocco" di Trieste. Poi, trasloco a Is Arenas, Quartu. La strategia del Cagliari pare delineata. E mentre i tecnici rossoblù e quelli della municipalità guidata da Mauro Contini valutano pro e contro, il club di Cellino prepara un dossier per i consiglieri comunali. Ovviamente, una cronistoria di parte. Con una strategia non disgiunta da scelte rapide: entro il 30 giugno la Lega calcio deve sapere qual è il campo 2012/13. Nel contempo, potrebbero partire i lavori a Is Arenas. Il comune chiede un accordo triennale e la tutela delle attività ospitate dalla struttura. Nel frattempo, va trovata l'area (San Paolo, Su Stangioni, Elmas, Sant'Elia riattato o ridotto e spostato di cinquanta metri, eccetera) su cui fare lo stadio. Ma è sempre guerra tra Comune e società. Il monito di Massimo Zedda (risoluzione e citazione per danni; Cellino moroso per tre milioni e mezzo di euro; scientifico lassismo nella manutenzione, tra i temi rimarcati dal sindaco) rimbalza in viale La Playa. Ma ora, anche per corsa alla salvezza, nessuno ci fa caso. Così, mentre gli abbonati puntano a una class action e i tifosi si sfogano su siti e social network, la città e l'intera isola regalano un'immagine penosa. E che il derby delle isole si giochi lunedì a 1.200 chilometri da Cagliari, mezzora d'auto dalla Slovenia, la dice lunga su una situazione penosa. "Il Sant'Elia è l'emblema delle condizioni degli stadi in Italia. Va approvata la legge" dice Giancarlo Abete. Il presidente della Federcalcio ne parla con Mario Monti e il ministro dello sport, Gnudi, il 18 aprile al Coni. Per fortuna, gli sportivi sardi, e non solo rossoblù, hanno una ricorrenza che non scolorisce: ieri il Cagliari di Riva ha festeggiato i 42 anni dalla conquista dello scudetto. Con l'ok del consiglio comunale alla proposta di una strada per gli eroi del '70, l'Amsicora, culla e fucina del trionfo, ha vissuto un giovedì ordinario: gli hockeisti dei 21 scudetti, i podisti che si preparano per la maratona del 6 maggio, due squadre di amatori che si sfidano a calcio a sette da dieci anni. Poco distanti, i Pulcini del Cagliari. Tra questi, anche Brunetto Conti. Sì, il figlio di Daniele, capitano rossoblù, e nipote di Bruno, campione del mondo '82. Dallo scudetto ai primi calci. Tra ricordi e passione. Con beghe e ripicche attuali. Ma senza uno stadio a norma. E degno di un paese civile.

(m.f.)