Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Nuove opportunità di inserimento dei disabili nel lavoro

Fonte: L'Unione Sarda
11 aprile 2012

EXMÀ. Esperti oggi a convegno


L'inserimento sociale di un disabile non può e non deve restare intrappolato fra le mura di un istituto scolastico, secondo la cooperativa sociale Passaparola: al contrario, deve poter continuare anche dopo gli studi, nell'attività lavorativa e nel tempo libero. Di questo si parla oggi al seminario “Dall'integrazione scolastica all'inclusione sociale: il progetto di vita” organizzato da Passaparola al Centro comunale d'arte e cultura Exmà (sala conferenze, orari 9-13 e 14-17).
Tenuto dal docente di Pedagogia e Didattica speciale all'Università di Bolzano e fondatore del Centro Studi Erickson di Trento Dario Ianes, l'incontro è rivolto non solo a insegnanti e dirigenti scolastici ma anche ad assistenti sociali, psicologi, educatori, amministratori pubblici e imprenditori (circa un centinaio), «perché è importante creare sinergie tra le varie figure professionali, per raggiungere insieme l'obiettivo dell'inclusione sociale», ha spiegato il presidente della cooperativa Pier Gavino Sechi durante la conferenza stampa di presentazione. Il workshop apre infatti col suo intervento sulle "Rotelle per l'inclusione", ovvero sulla necessità di mettere in relazione scuola, enti locali e imprese così come le rotelle addentellate di un ingranaggio. A seguire, l'importanza delle "alleanze extrascolastiche", a cura di Ianes, e l'"inserimento lavorativo quale fondamento del progetto di vita", del direttore dell'Agenzia regionale per il lavoro Stefano Tunis. Ancora, l'inclusione vista dall'impresa (spiegata dalla segretaria provinciale Cna Maria Grazia Dessì), come costo o come opportunità.
«Talvolta la voce "spese" è il vero ostacolo alla buona riuscita dei progetti, complice la scarsa interazione tra le varie figure preposte alla realizzazione», ha spiegato Gabriella G. Manconi, esperta in Attività motorie. «Abbiamo portato avanti un progetto di inclusione sociale di dieci sofferenti mentali in una palestra di fitness: per tutti e tre i mesi in cui l'esperienza si è sviluppata, non ho mai potuto conoscere le altre professionalità che del progetto facevano parte». Il workshop di oggi fa seguito a quello sull'autostima nell'adolescenza, realizzato a fine gennaio scorso, e precede quello sulla legalità, previsto per il prossimo ottobre.
Michela Seu