Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Sui cartelli la scritta Cagliari-Casteddu

Fonte: L'Unione Sarda
10 gennaio 2012

Approvate una serie di novità da inserire nel regolamento della toponomastica cittadina
 

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Cagliari sarà anche Casteddu nei cartelli stradali piazzati all'ingresso alla città. Non solo: compatibilmente con le poche risorse disponibili, le attuali targhe in italiano saranno sostituite da targhe in italiano e sardo.
E, nel caso in cui si decidesse di cambiare nome a qualche strada, i residenti verranno sentiti attraverso una sorta di consultazione popolare. Sono queste alcune delle novità che verranno introdotte nella toponomastica cittadina: a stabilirlo è stato il Consiglio comunale con una mozione che detta i nuovi indirizzi in materia. Impegni che dovranno entrare a far parte del nuovo regolamento sulla toponomastica.
 

LE PROPOSTE Intanto, nell'ufficio competente continuano ad arrivare proposte per battezzare nuove. Anche se, a dire il vero, non ci sono particolari margini di movimento. «La domanda supera l'offerta», dicono dagli uffici comunali. Cioè, le proposte sono molte di più delle strade che ancora non hanno un nome. Tra l'altro, alcune delle idee non sono state ancora formalizzate: non esiste ufficialmente la richiesta di intitolare ufficialmente una via alla giornalista russa Anna Politkovskaja e all'ecologista Alexander Langer. La raccolta di firme, fatta durante il festival letterario di San Bartolomeo non è stata ancora depositata. Così, non sono ancora arrivate agli uffici comunali le richieste di dedicare una strada al 12 aprile 1970, giorno in cui il Cagliari vinse lo scudetto, o a Mario Martiradonna e Manlio Scopigno, due degli artefici di quell'impresa sportiva.
In compenso, sono state protocollate altre idee. Quella, per esempio, della vecchia Circoscrizione 5 (quella che comprendeva Monte Urpinu, Monte Mixi, Sant'Elia e Poetto) che chiese di dedicare una via cittadina al 9 novembre 1989, il giorno in cui cadde il Muro di Berlino. Giace nell'ufficio Toponomastica anche la proposta di creare “via Maestri del lavoro”. Qualcuno, invece, ha voluto ricordare una figura storica cagliaritana (anche se, a dire il vero, nacque a Sinnai), la docente e scrittrice Cenza Thermes, deceduta due anni fa, all'età di 96 anni.
In questo caso, però, ci sarà da attendere ancora un po' di tempo: la normativa sulla toponomastica risale agli anni Venti del secolo scorso. Stabilisce, tra le altre cose, che le strade possono essere intitolate a persone dopo almeno dieci anni dalla loro morte. Un limite al quale, attraverso successivi aggiornamenti (in particolare, un decreto ministeriale del 1992), si può derogare con un intervento del prefetto. Un tempo che serve per far sedimentare storicamente la figura della persona a cui si intende dedicare una strada.
Fondamentale, dunque, che il personaggio che viene ricordato nella toponomastica sia deceduto (e, normalmente, da dieci anni). Erroneo, dunque, il suggerimento arrivato da un gruppo di cittadini, alcuni mesi fa, di intitolare una via ad Angelo Romero: il grande baritono cagliaritano, fortunatamente, è ancora vivo e in piena attività. ( mar.co. )