Rassegna Stampa

Sardegna Quotidiano

TEATRO LIRICO Oggi l’incontro con il sindaco rischio sciopero

Fonte: Sardegna Quotidiano
30 dicembre 2011

 

È previsto per oggi pomeriggio alle 15 l’incontro tra il sovrintendente del Lirico Gennaro Di Benedetto, il sindaco e presidente della Fondazione Massimo Zedda e il bellicoso sindacato degli orchestrali Libersind. Che potrebbe incrociare le braccia il primo gennaio mandando all’aria il concerto di Capodanno, dopo aver fatto saltare quello di Natale. Il primo cittadino attacca: «Una genialata quella dello sciopero preventivo in occasione del concerto di Natale. Fatto tra l’altro da una sigla sindacale che sta trattando direttamente col sovrintendente». In seconda battuta il primo cittadino vedrà Cgil, Cisl, Snater, Usb, Fials e Css per discutere del contro-piano industriale preparato dalle sei sigle confederali. Una proposta che oltre oltre a mirare al rilancio del teatro ormai agonizzante, punta il dito contro il piano industriale varato da Di Benedetto. Come scrivono i sindacati, nell’introdu - zione: «Ci si aspettava un piano programmatico che si ponesse obiettivi, anche minimi, di accesso a risorse esterne. Non sono indicati i risparmi che la riorganizzazione dell’azienda potrebbe produrre e non è indicato il ruolo centrale che la Fondazione deve svolgere nelle attività sul territorio ». E continua: «Non si prevede nessun tipo di investimento sul nuovo e non vi è la seppur minima traccia di un piano di rilancio complessivo. È invece presente soltanto una puntuale analisi del costo del personale seguita da proposte volte unicamente ad una sua riduzione». Che si tradurrebbe in un taglio del 22 per cento, circa 600 mila euro, scontare nella busta paga alla voce “anticipazioni sui futuri miglioramenti”. Il tutto è stato approvato nel bilancio previsionale del 2012, accettato dalla riunione tecnica del Cda lo scorso 23 dicembre. La cosa non è piaciuta per niente agli orchestrali che hanno scioperato il 23 e minacciano di farlo anche il primo. L’incontro con il sindaco forse potrebbe salvare la situazione. Intanto si allungano i tempi per la presentazione del piano industriale definitivo e la concessione del mutuo: lo slittamento dell’approvazione della finanziaria regionale darà un po’ di respiro. F. O.