Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Abbanoa cambia i vertici

Fonte: L'Unione Sarda
15 dicembre 2011

ASSEMBLEA. I debiti superano i 700 milioni. Iniezione di risorse regionali a marzo

Nominato il Cda. Gabriella Massidda nuovo presidente
Abbanoa approva il bilancio, cambia i vertici e cerca il risanamento grazie allo stanziamento da parte della Regione di 50 milioni.
MANAGEMENT Un mese fa l'assessore regionale ai Lavori Pubblici, Angela Nonnis, aveva sciolto la riunione «perché senza l'ok di Bruxelles non si poteva procedere all'aumento di capitale». All'assemblea dei soci di ieri, invece, Angela Nonnis si è presentata con in mano la lista dei consiglieri che sostituiranno il cda dimissionario. Il nuovo gruppo dirigente sarà solo di tre persone (contro le attuali 5) «tutti tecnici senza legami politici», ha specificato l'assessore. Il presidente di Abbanoa sarà Gabriella Massidda, direttore generale dell'Ufficio di presidenza della Regione. Con lei anche Maurizio Cittadini, direttore regionale del distretto idrografico, e Antonio Conti, direttore dell'assessorato alla Pubblica Istruzione. Il cda sarà però a tempo. «Entro un mese si eleggerà un amministratore unico, un manager con migliori competenze che risani le criticità della società», ha detto l'assessore. La gestione dell'Autorità d'ambito, inoltre, passerà ai Comuni.
NUMERI E i problemi di Abbanoa si vedono da bilancio straordinario approvato al 30 settembre, dove risultano perdite per 8,272 milioni di euro, in calo di oltre un milione rispetto al 2010. A crescere sono stati però i debiti, passati da 699 milioni dello scorso anno ai 757 del 2011. Per rimpinguare le casse societarie l'assessore Nonnis ha assicurato l'arrivo di 14 milioni di euro, mentre altri 36 andranno al fondo di garanzia per le banche. I soldi arriveranno non prima del 31 marzo 2012. «Prima di allora la Ragioneria regionale potrebbe non essere in grado di stanziare la cifra». I 50 milioni saranno inseriti in Finanziaria e altri 100 arriveranno in due tranche nelle prossime leggi di bilancio.
NOMINE Al nuovo cda si sarebbe arrivati dopo un colloquio a tre: il presidente Cappellacci, l'assessore all'Ambiente Giorgio Oppi e il segretario del Pd Silvio Lai. Loro si sarebbero spartiti le poltrone: Conti nominato da Oppi, Massidda da Cappellacci e Cittadini sarebbe gradito a entrambi. Tutti contenti, tranne Mauro Contini (sindaco di Quartu) che non ha condiviso il metodo di elezione: «Pensavo ci volesse l'intesa delle segreterie regionali dei partiti e invece noi non conoscevamo la lista dei nomi». Contini ieri ha proposto, senza successo, di rinviare l'elezione e non ha votato il nuovo cda. «È grave che siano emerse le solite logiche che vedono i Comuni più grandi (come quote azionarie) decidere per tutti, con l'avallo della Regione». Anche il primo cittadino di Quartucciu, Carlo Murru, non condivide «l'assenza dei sindaci dal cda».
Annalisa Bernardini

 

 

REAZIONI
Zedda:
«Si stacchi
l'acqua a chi non paga»
L'approvazione del bilancio straordinario di Abbanoa e l'aumento di capitale (150 milioni in tre anni) sono arrivati giusto in tempo per evitare il tracollo della società, ma i soldi devono arrivare in tempi brevi. A dirlo è stato Pietro Oggianu, presidente del collegio sindacale della società: «La situazione è difficile e potrebbe aggravarsi se non saranno rispettati gli impegni della capitalizzazione in tempi rapidi», ha detto ieri al termine dell'affollata assemblea dei soci che ha rinnovato anche il consiglio di amministrazione. «Subordinare la capitalizzazione ad un evento futuro», ha aggiunto, «risulta fortemente pregiudizievole dello stato aziendale, aggravando la crisi del gestore». Poco prima il sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau, si era soffermato sull'importanza di restituire voce agli enti locali attraverso la gestione dell'Autorità d'ambito. «Finalmente un segnale positivo dalla Regione che ha assicurato di voler prendere in mano la situazione e la gestione del sistema idrico», ha detto. L'assessore regionale ai Lavori Pubblici, Angela Nonnis, ha infatti detto «che forse in passato la Regione si era disinteressata di Abbanoa, ma io mi impegno a coordinare la gestione». Il primo cittadino di Cagliari, Massimo Zedda, ha invece «sollecitato l'azienda a esigere il pagamento da tutti gli utenti e a chi non paga, anche se fosse il presidente degli Stati Uniti, va sospesa l'erogazione dell'acqua».( an. ber. )

 

Le ditte di appalto in prima fila
Il grido d'allarme
dei lavoratori:
«Dateci subito i soldi»

Mentre Regione e Comuni decidevano del futuro di Abbanoa, un centinaio di lavoratori manifestavano nell'atrio dell'hotel Mediterraneo, dove si svolgeva l'assemblea della società. E una parte di loro ha anche cercato di irrompere nella riunione con tanto di bandiere e fischietti. «Dateci i soldi», hanno urlato ai sindaci. Ieri i lavoratori sono stati lasciati fuori, mentre le porte sono state aperte ai rappresentanti sindacali che hanno criticato il nuovo cda.
APPALTI A lamentarsi, prima di tutti, sono stati i dipendenti delle ditte d'appalto che non ricevono lo stipendio da tre mesi. I lavoratori di Opere Pubbliche, che insieme ad Acciona e Idrotecnica sono le maggiori aziende a cui si rivolge Abbanoa. «Oltre a non avere lo stipendio è in forse anche la tredicesima», ha raccontato uno dei lavoratori che ha chiesto di rimane anonimo. Ma intanto, ha aggiunto un altro operaio, «noi continuiamo ad assicurare il lavoro all'azienda che rimanda le responsabilità ad Abbanoa». Tempo fa, inoltre, «avevamo anche chiesto l'intervento del prefetto Giovanni Balsamo, ma senza successo», ha concluso un altro dipendente. Abbanoa però ha assicurato che ogni mese garantisce circa 3 milioni di euro alle ditte esterne. «Il problema è che non si possono accettare gare con ribassi talmente importanti da non poter coprire il pagamento degli stipendi», ha precisato Mario Crò della Uil. Per Giampiero Murgia della Cisl «le mensilità dovrebbero essere pagate direttamente da Abbanoa». Ma la soluzione più facile è forse quella di Giacomo Migheli della Cgil: «In caso di insolvenze la società dovrebbe revocare gli appalti e darli alle aziende più virtuose».
PRECARI Il malcontento, però, arriva anche dall'interno di Abbanoa dove molti lavoratori sono precari e ieri hanno aderito alla protesta. «Ogni mese veniamo pagati qualche giorno più in ritardo e ora non abbiamo certezze sulla tredicesima, né sul futuro dopo la scadenza del contratto a giugno», ha raccontato Vita Martino. Mentre Marcello Ferrau, amministrativo del settore letture, ha aggiunto «che quattro persone, di cui la metà precarie, smaltiscono le letture fatte dagli operai per tutta la Sardegna». «Eppure la società ci impone degli obiettivi da rispettare che si raggiungono solo con lo straordinario», ha detto Annarita Marchi.
SIGLE Ma il nuovo cda non soddisfa i sindacati. Per Murgia «è la replica di quanto succede a livello nazionale, un governo di tecnici non è abbastanza incisivo». Anche se «il nuovo presidente», secondo Crò, «è un ottimo dirigente». Mentre per Migheli «meglio questo di una gestione allo sbando». Di urgente c'è sicuramente la capitalizzazione. «Il rinvio per il parere europeo è una scusa per spartirsi le poltrone», ha concluso Migheli. E intanto tutte le sigle hanno già chiesto un incontro al nuovo cda. ( an. ber. )