Rassegna Stampa

Sardegna Quotidiano

Comune L’anatra di Zedda non è zoppa

Fonte: Sardegna Quotidiano
27 ottobre 2011

Noi, anche in base a sentenze analoghe, eravamo convinti fin dall’inizio che questa fosse l’unica interpretazione possibile. Siamo sempre stati sereni e continueremo a esserlo, in attesa che il Consiglio di stato metta la parola fine su una vicenda che si è prolungata fin troppo » . Davide Carta Capogruppo del Pd

Nelle ultime elezioni, al primo turno, il 54 per cento dei cagliaritani ha scelto il centrodestra e questo nessuno lo può contestare. Era chiaro che la cosa si sarebbe conclusa solo davanti al Consiglio di Stato e così sarà, speriamo entro la prossima estate » . Giuseppe Farris Capogruppo del Pdl

 

L’anatra che da mesi si aggira per le stanze del Municipio sta bene. E non zoppica. Lo ha certificato il Tar, che ieri ha respinto il ricorso presentato dai candidati di centrodestra rimasti fuori dal Consiglio comunale nelle ultime elezioni per via dell’attribuzione al sindaco Zedda del premio di maggioranza: una manciata di consiglieri “amici” che il Testo unico degli enti locali ha introdotto per dare al primo cittadino una netta prevalenza nel Consiglio. In città, l’attribuzione del premio ha tenuto banco per mesi: durante il ballottaggio, mentre si aspettava la decisione della commissione elettorale del Comune e poi nell’attesa della sentenza del Tar. I giudici di piazza del Carmine hanno confermato la bontà della scelta della commissione elettorale e il sindaco Zedda può quindi conservare una solida maggioranza in Consiglio. Ma la storia non è affatto finita: ancora prima di sapere le motivazioni dei giudici del Tar, i ricorrenti (Giorgio Adamo, Alessandro Balletto, Francesco Fiori, Gianfranco Mariano Lancioni e Marco Naseddu) hanno già annunciato l’intenzione di proporre appello al Consiglio di stato. Le due posizioni sono chiare: il centrodestra ritiene che il premio di maggioranza non dovesse essere assegnato a Zedda, perché le liste collegate al candidato Massimo Fantola già al primo turno avevano raccolto il 53 per cento dei voti e il Testo unico degli enti locali impedisce l’assegnazione del premio se al primo turno le liste collegate a un candidato sindaco hanno ottenuto la maggioranza dei voti validi. Il centrosinistra, invece, ritiene l’attri - buzione legittima perché il Testo unico intende per voti validi sia quelli alla lista sia quelli al sindaco e, considerando entrambi, i partiti del centrodestra si sono fermati a quota 48 per cento. Questa seconda interpretazione è stata condivisa sia dalla commissione elettorale, presieduta dal giudice Simone Nespoli, sia dal Tar che, in linea con alcune recenti sentenze del Consiglio di stato, ieri ha detto no alla cosiddetta “anatra zoppa”, cioè alla possibilità di avere un sindaco di uno schieramento e una maggioranza della coalizione opposta: una situazione di ingovernabilità. La minoranza, però, non ha intenzione di arrendersi. «Nelle ultime elezioni, al primo turno l 54 per cento dei cagliaritani ha scelto il centrodestra e questo nessuno lo può contestare – sottolinea il capogruppo del Pdl in Consiglio Giuseppe Farris –. Era chiaro che la cosa si sarebbe conclusa solo davanti al Consiglio di Stato e così sarà, speriamo entro la prossima estate». «Andare fino in fondo è una questione di rispetto per l’elettorato – conferma il consigliere Pdl Stefano Schirru – anche se la lezione delle ultime elezioni resta, con la necessità per il centrodestra cagliaritano di un grande rinnovamento». La maggioranza, invece, è soddisfatta e tira dritto. «Noi, anche in base a sentenze analoghe, eravamo convinti fin dall’inizio che questa fosse l’unica interpretazione possibile – spiega il capogruppo del Pd Davide Carta –. Siamo sempre stati sereni e continueremo a esserlo, in attesa che il Consiglio di Stato metta la parola fine su una vicenda che si è prolungata fin troppo ». Lorenzo Manunza

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