Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

«L'ippodromo rischia di chiudere»

Fonte: L'Unione Sarda
27 ottobre 2011

Interviene Anedda
 

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Doveva diventare un polo sportivo in grado di ospitare migliaia di persone ogni fine settimana, grazie alla possibilità di scommettere sulle gare di cavalli. Invece l'ippodromo del Poetto è destinato a morire di stenti, neanche tanto lentamente. È l'opinione dell'ex parlamentare e componente del Csm Gian Franco Anedda, che scrive in una lettera: «Sta per realizzarsi il sogno di coloro che dai primi anni Sessanta hanno tentato e tentano in tutti i modi di lasciare i ventidue ettari dell'ippodromo in mano alla speculazione». E questo, secondo Anedda, sarebbe «un altro durissimo colpo inferto alla zona del Poetto, che ha visto un albergo trasformato in ospedale, l'abbandono ed il degrado dell'ex ospedale Marino, e che ha visto pressoché distrutta l'antica spiaggia»
Eppure quei terreni, sono al momento destinati agli sport equestri. E dovrebbero mantenere questa destinazione, anche per ampliare l'offerta turistica: «Sono tutti d'accordo, a parole: per dare slancio al turismo è necessario allungare la stagione. Gli sport equestri in particolare sono strettamente legati alle tradizioni della Sardegna. Ma tutto ciò non interessa: né alla Regione, né al Comune il cui giovane sindaco pare debba ancora conoscere la città che amministra», scrive Anedda, che aggiunge: «L'unica proposta proviene dalla Camera di Commercio, che intenderebbe trasformare l'area dell'ippodromo in una fiera paesana».