Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Lirico, arriva il salvagente

Fonte: L'Unione Sarda
19 ottobre 2011

Ceduti laboratori e anfiteatro all'aperto, ma il teatrino è da completare
 


Il Parco della musica consegnato alla fondazione
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A due mesi dal collaudo, l'amministrazione comunale consegna il Parco della musica alla Fondazione del Teatro Lirico. Il passaggio sarà ufficializzato venerdì nel corso di in una conferenza stampa in cui saranno resi noti i dettagli di un'operazione attesa da mesi e che rappresenta un bivio importante nella strada verso il salvataggio della principale fabbrica della cultura nell'Isola.
LA CONSEGNA Il Municipio cederà alla fondazione i laboratori della sartoria, quelli delle scene, l'anfiteatro all'aperto da circa duemila posti ma, per ora, non il piccolo teatro per 320 spettatori, che non è stato ancora terminato e per il quale occorrono ancora poco meno di 200 mila euro per realizzare graticcia e palco scenico. I fondi sono nelle casse del Comune e saranno resi disponibili tra alcune settimane. Nei prossimi giorni saranno anche ricomprati i tre motori necessari per azionare i meccanismi del palco che ignoti avevano rubato alla fine dell'anno scorso da uno dei magazzini in uso alla fondazione, in viale Monastir. Proprio venerdì scorso l'assicurazione ha rimborsato i soldi.
I PARCHEGGI Non saranno ceduti al teatro nemmeno i parcheggi sottostanti la piazza (532 posti per le auto e 56 per le moto) che saranno gestiti dal Ctm sulla base di criteri che l'azienda di trasporti e il Comune stanno ancora discutendo.
IL COMODATO La formula scelta per la cessione del parco, secondo quanto predisposto dal servizio Patrimonio dell'amministrazione civica, è quella del comodato, la stessa utilizzata per l'immobile di via Sant'Alenixedda. Il primo contratto sarà sino al prossimo dicembre, ma dal primo gennaio sarà rinnovato per un triennio e sarà così allineato a quello del teatro, anch'esso in scadenza a fine anno.
SOLDI FRESCHI Con la consegna del Parco della musica alla fondazione teatrale potranno essere utilizzati i sei milioni di euro stanziati lo scorso inverno dalla Giunta regionale per la “Smart business factory”, una serie di piccole aziende formate da giovani che dovranno operare con programmi innovativi all'interno del parco e contribuire a far sì che si produca musica se non sette giorni su sette, come disse l'ex sindaco Emilio Floris, almeno tre volte alla settimana aprendo nuove opportunità di business per un teatro bisognoso di soldi.
Il trasferimento dei laboratori dal teatro al parco libererà spazi all'interno dell'immobile di via Sant'Alenixedda che potranno essere sfruttati anche commercialmente. Il modo in cui ciò sarà fatto è contenuto nel piano industriale, di cui il soprintendente Gennaro Di Benedetto ha predisposto una prima bozza. ( f.ma. )