Rassegna Stampa

Sardegna Quotidiano

Lirico Le banche sono l’unica salvezza

Fonte: Sardegna Quotidiano
21 luglio 2011

 

COMUNE Acceso dibattito in Consiglio dopo le interrogazioni presentate sul teatro. Zedda: «Il prestito rimane l’unica strada» Il Pd Carta: è regolare la nomina di Baggiani nel Cda?

Non l’immobile di via Sant’Alenixedda, ma i finanziamenti pubblici come garanzia per il mutuo che deve risanare i conti del lirico. Il prestito delle banche resta l’unica ipotesi in campo per uscire dalla crisi. Lo ha ribadito il sindaco e presidente della fondazione Massimo Zedda, riferendo in Aula sul futuro del teatro. La fondazione riceve finanziamenti nazionali, dal Fus, Fondo unico per lo spettacolo, e stanziamenti regionali e comunali. Anche la Provincia ha annunciato che contribuirà con fondi propri se arriverà un piano triennale che garantirà una gestione più accurata. «Questi sono fondi certi», ha detto Zedda. È da lì dunque che si deve ripartire, secondo il sindaco, ricontrattando con le banche un mutuo trentennale. Sollecitato da tre diverse interrogazioni presentate dal capogruppo del Pdl Giuseppe Farris, da quello del Pd Davide Carta e dal sardista Paolo Casu, nella seduta di ieri, il sindaco ha ammesso che c’è stata confusione sui conti e ha ribadito che il passivo ammonta a circa 25 milioni di euro, comprendendo però anche i 4 milioni di euro del Tfr dei dipendenti. Confermata anche la riduzione del debito di un milione negli ultimi mesi, dovuta però, come hanno denunciato i sindacati nelle ultime settimane, all’eliminazione del premio di produzione che il sovrintendente Gennaro Di Benedetto non ha concesso ai lavoratori. «È necessario un piano di rientro fattibile », ha detto Farris, rivolgendosi al sindaco, prima di definirsi «profondamente insoddisfatto per la risposta, priva di concretezza». Paolo Casu del Psd’Az ha accusato il mancato rinnovamento dei membri del cda che siedono sulle stesse poltrone da anni e ha esortato più chiarezza sugli abbonamenti omaggio, chiedendo se continuino a esser concessi alla dirigenza. Per Davide Carta (Pd) è necessario subito un piano industriale, che passi per la riduzione delle inef- 

 

ficenze e la valorizzazione del personale. «Servono capacità mangeriali e artistiche», ha detto in Aula chiedendo di verificare se il collegio dei revisori dei conti sia davvero di garanzia, se il sovrintendente sia all’altezza della situazione e sia legittima la nomina nel cda di Giorgio Baggiani, scelto dall’ex sindaco Floris in scadenza di mandato. Sulle possibile partnership con i privati da attivare nei prossimi mesi Zedda ha specificato: «Mi riferivo alle banche, che potrebbero avere interesse a investire in una struttura simbolica, e così radicarsi meglio in città». La Saras, invece ha rifiutato di stanziare soldi perché finanzia già la Scala di Milano. Prima della conclusione del dibattito il Pdl ha abbandonato la seduta, contestando la gestione dell’Aula. «Ci tappano la bocca», ha detto Anselmo Piras. Alla seduta ha assistito una delegazione di precari comunali che chiedono alla Giunta di essere stabilizzati. Sono 150, tra operai e amministrativi. Dopo la riunione dell’Aula il sindaco ha discusso della loro vertenza con Luca Locci e Lugi Baldini della Cgil Fp. Paola Pilia 

 frase GIUSEPPE FARRIS «Non si può che essere insoddisfatti dalla risposta del sindaco Zedda alla mia interrogazione sulle strade da seguire per far uscire il teatro dalla crisi». 

numeri
25
I milioni di
euro a cui
ammonta il
buco di
bilancio del
teatro Lirico.
sarebbero 21,
ma 4 sono
costituiti dal
Tfr dei
lavoratori.
150
I precari del
Comune, tra
operai e
amministrativi,
che chiedono
di essere
stabilizzati.
Una
delegazione ha
preso parte
alla seduta di
ieri del
Consiglionumeri