Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Tuvixeddu, niente sospensiva

Fonte: L'Unione Sarda
3 dicembre 2010

tar
Niente sospensiva per il vincolo minerario imposto dalla Soprintendenza per i Beni e le attività culturali sull'area di Tuvixeddu. Il Tar Sardegna ha deciso che entrerà direttamente nel merito della vicenda il 2 marzo 2011.
I giudici amministrativi affronteranno i due ricorsi - uno del Comune di Cagliari, l'altro della società Nuove Iniziative Coimpresa che voleva realizzare una lottizzazione sul colle - che pendono sulla dichiarazione di interesse storico, culturale e artistico imposta dalla Direzione regionale dei beni culturali all'ex area mineraria.
La decisione è stata presa dal collegio della seconda sezione del Tar presieduto da Rosa Panunzio (assistita dai giudici Scano e Lensi) davanti agli avvocati Carla Curreli e Pietro Corda, per il Comune e Coimpresa, l'avvocatura di Stato per la Soprintendenza e il Ministero, più il legale Giuseppe Andreozzi per Legambiente. «Riteniamo giusto che il Tribunale amministrativo abbia deciso di entrare direttamente nel merito», ha dichiarato Vincenzo Tiana, presidente di Legambiente.
«Per il momento, dunque, il vincolo rimane. Ora auspichiamo che la Soprintendenza ed il Comune facciano tutto il possibile per tutelare e valorizzare la storia dell'attività estrattiva a Tuvixeddu».
Ma il vincolo impedisce la realizzazione dell'asse viario che avrebbe dovuto collegare via Cadello con via San Paolo. E poi per i legali del Comune il decreto sarebbe illegittimo per «falsità del presupposto, difetto di motivazione di istruttoria».
Innanzitutto, la Direzione regionale avrebbe dovuto coinvolgere gli uffici di via Roma nel procedimento del vincolo. «Il provvedimento impugnato», si legge nel ricorso presentato un mese fa dallo staff legale del municipio, «rappresenta una violazione ai principi di leale collaborazione e cooperazione», in quanto «è illegittima l'imposizione di un vincolo paesaggistico se lo Stato o la Regione non abbiano svolto adeguate consultazioni delle Autonomie locali».

03/12/2010