Eventi

Bilancio del Campus Giovani 2008

Autore: Maura Madeddu,
1 agosto 2008, 13:32
A conclusione dei lavori, le proposte emerse per il Piano Locale Giovani e la soddisfazione dell’Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Cagliari.

Si sono concluse ieri mattina nella location messa a disposizione dalla Città dell’Impresa di Pirri le quattro giornate dedicate al Campus Giovani 2008, il primo dell’Anci a livello nazionale. “Cagliari – ha espresso la sua soddisfazione l’assessore alle Politiche Giovanili, Daniela Noli – anche in quest’occasione è riuscita a distinguersi dimostrandosi il fiore all’occhiello delle Politiche Giovanili in Italia”.

Le prime due giornate di “CreAttivAzione” sono state mirate a favorire la conoscenza e lo scambio di idee e punti di vista tra i 73 ragazzi provenienti da tutta Italia (di cui 22 i sardi) e i 70 contatti in second life, mentre nelle ultime due si sono svolti dei convegni e work-shop con cui si è arrivati a stilare l’istant report con le proposte sulle Politiche Giovanili da inviare al Ministro Giorgia Meloni, che si è detta dispiaciuta di non aver potuto essere presente al campus, ma incuriosita dall’iniziativa e molto fiduciosa nei risultati del meeting cagliaritano.

“Per il futuro – ha detto l’assessore Daniela Noli a conclusione dei lavori – speriamo che continui l’intesa e lo scambio di iniziative che si sta creando col Ministero. Quello su cui abbiamo puntato in queste giornate è stato cercare di stimolare i ragazzi al dialogo e al confronto con le istituzioni, e di far capire loro che battersi per ottenere la realizzazione di ciò in cui si crede è fondamentale. Sono molto soddisfatta di questa esperienza in quanto penso che siamo riusciti a far capire ai giovani coinvolti che la politica sta cambiando e le amministrazioni sono pronte ad ascoltare la loro voce. Anche l’esperienza di Second Life si è rivelata molto utile ed interessante, sia perché ha permesso a coloro che non hanno potuto raggiungere fisicamente il convegno di parteciparvi comunque attivamente, sia in quanto è stata per noi l’occasione di una sperimentazione di questa tecnologia e della valutazione della risposta del pubblico, in vista della prossima creazione di un sito in Second Life delle Politiche Giovanili ”.

I lavori
Le principali proposte emerse per il Piano Locale Giovani riguardano prevalentemente l’esigenza di fornire ai ragazzi, già dalle scuole medie inferiori e poi superiori, un’adeguata formazione politica in modo che abbiano gli strumenti per potersi confrontare concretamente e con un feedback più efficace con i responsabili delle politiche giovanili.

Per fare ciò, il metodo migliore sarebbe quello di organizzare delle riunioni informali, e magari trimestrali anziché annuali, dove in un clima disteso e libero tutti i partecipanti possano proporre gli argomenti di maggiore interesse, e portarli avanti serenamente per raggiungere più efficacemente lo scopo. Sono ovviamente da progettare anche degli spazi adeguati a questo tipo di incontri, dove i giovani possano lavorare in tutta tranquillità e con i migliori supporti tecnologici e informatici.
Si favorirebbe in questo modo la possibilità di scambi culturali più frequenti, al fine di avere un utile confronto sulle risoluzioni adottate nell’ambito delle Politiche Giovanili nei vari comuni.

Detto ciò, si passa a quelle che sono le esigenze prioritarie dei giovani oggi, e cioè la necessità di un più facile accesso al credito e agevolazioni per l’acquisto della prima casa, oltre ai già citati corsi di formazione politica e culturale e a stage in azienda più mirati all’inserimento nel mondo del lavoro e plasmati su misura del tirocinante.

I ragazzi del campus hanno anche composto, senza l’aiuto di alcun professionista del settore, una canzone in cui hanno espresso la volontà di impegnarsi per seguire i loro valori e la fiducia nel futuro, attraverso anche l’unione ed il confronto con i loro colleghi di tutta la nazione.

Il campus, realizzato a Cagliari dagli Assessorati alle Politiche Giovanili e alla Programmazione e Politiche Comunitarie, si è avvalso delle preziose collaborazioni del Dipartimento della Gioventù del Consiglio dei Ministri, l’Anci e l’Ancitel, la rete Iter, l’Esercito Italiano e l’Università degli Studi di Cagliari che ha messo a disposizione i servizi informatici per l’Open Space Technology.

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